Diwali
Salati

Diwali

Buon Diwali!

Oggi facciamo un viaggio in India, dove tra il 2 e il 5 novembre 2021, fervono i festeggiamenti denominati Diwali! Oggi, 4 novembre, ovvero il terzo giorno, si ha il culmine delle celebrazioni.

Storia e tradizione

Il Diwali (o Dipavali o Deepawali), è conosciuto come “festival delle luci”: significa letteralmente “fila di lucerne”, per simboleggiare la vittoria del bene (luce) sul male (tenebre).

Questa festività dura cinque giorni, che possono variare di anno in anno, tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre, in base alle fasi lunari.

Viene definito anche il “Natale” degli indiani: questa festa coincide con il momento del raccolto ed è il capodanno gianista; in questo periodo si è soliti scambiarsi doni, si festeggia l’amicizia, l’amore fraterno, la famiglia, si fanno grandi pulizie e si accendono luci, candele e lanterne a non finire! In queste giornate si creano i rangoli sui pavimenti delle case: si tratta di una particolare forma d’arte dove si disegnano forme geometriche e floreali con l’utilizzo di farina di riso, polveri, rocce sminuzzate, pietre e sabbia colorata, per rappresentare felicità e positività, in attesa della visita di Lakshmi.

È una ricorrenza che unisce le varie culture ed etnie presenti in India, che infatti festeggiano queste giornate per ragioni un po’ diverse. Gli induisti ricordano la divina Lakshmi, dea dell’abbondanza, della luce e della saggezza, e compagna di Visnu: accendendo le lucerne si chiede alla dea di passare a benedirle e portare prosperità!

Un’altra leggenda parla del ritorno del re Rama (una rappresentazione terrena di Visnu) di ritorno dopo 14 anni di esilio: la gente riempì le strade di lumini in suo onore.

Tra i Sikh si ricorda lo stesso giorno il rilascio dalla prigione del guru Hargobind Sahib Ji e 52 principi.

Cosa si mangia?

In questo periodo di festa è facile trovare per le strade indiane tantissimo street food; molti però preferiscono cucinare a casa e consumare i pasti in compagnia della famiglia: un perfetto esempio di convivialità!

Si preferiscono in particolar modo i dolciumi, presenti in tantissime varietà, ma non si disdegnano alimenti salati quali riso, dahl, pane naan, samosa, pakora, aloo tikki…

C’è l’imbarazzo della scelta, ma oggi ho deciso di parlarvi degli ultimi due!

 

Pakora

Uno dei miei piatti indiani preferiti, si tratta di un classico cibo da street food, servito anche come antipasto, composto in particolare da verdure fritte in una pastella di farina di ceci.

Gli ingredienti possono variare, cambiando di volta in volta il risultato finale! Il nome significa circa “piccolo grumo cotto”.

 

Ingredienti (x 2):

  • 175 ml di acqua fredda, meglio se frizzante
  • 100 gr di farina di ceci
  • 1 cipolla piccola
  • 1 patata
  • mezzo peperone rosso
  • qualche foglia di spinaci
  • cumino
  • coriandolo
  • sale
  • garam masala o tandoori masala
  • qualche rosetta di broccolo o cavolfiore
  • olio per frittura

 

Procedimento:

Iniziamo preparando e pulendo tutte le verdure.

Pulire e tagliare a pezzi grossolani il broccolo o il cavolfiore, bollire la patata e schiacciarla, tritare la cipolla, tagliare a tocchetti il peperone, poi tenere tutto da parte.

In una ciotola unire la farina di ceci, il sale, le spezie poi, poco a poco, unire l’acqua mescolando sempre per non formare grumi. Aggiungere a questa pastella tutte le verdure e amalgamare bene.

pastella per pakora
pastella per pakora

Far scaldare l’olio in una padella poi aggiungere l’impasto a cucchiaiate, lasciando un po’ di spazio tra una e l’altra, e friggere fino a doratura, rigirandolo a metà cottura.

Far asciugare bene su carta assorbente e servire subito.

pakora
pakora

 

Aloo Tikki

L’aloo tikki o (o alo tiki, aloo = patata) è una frittella a base di patate e spezie, ben fritta!

La preparazione è molto semplice e il risultato vi stupirà per l’intensità dei sapori!

 

Ingredienti (x 2):

  • 2 patate medie
  • erba cipollina
  • coriandolo
  • peperoncino macinato
  • sale
  • 2 cuccchiai di pan grattato
  • 1 cucchiaio di amido di mais
  • garam masala o tandoori masala

 

Procedimento:

Far bollire le patate, meglio se con la buccia. Schiacciarle con uno schiacciapatate o con una forchetta, porre in una ciotola e lasciar raffreddare.

Aggiungere poi un cucchiaio di amido di mais, due cucchiai di pan grattato, il sale e le spezie. Potete utilizzare il peperoncino a seconda dei vostri gusti, sia macinato che fresco tagliato a pezzettini.

Impastare a mano fino a formare una palla compatta, poi staccare delle piccole quantità di impasto per formare delle palline, che poi andranno schiacciate.

Friggere queste frittelle fino a doratura, da entrambi i lati.

Asciugare bene su carta assorbente e servire subito.

aloo tikki
aloo tikki

 

Per accompagnare questi piatti super fritti, l’ideale è una salsa a base di yogurt, oppure un chutney fresco agrodolce.

 

Un buon film?

Un film molto carino, anche se non perfettamente a tema, è “Mangia, prega, ama”, titolo del 2010 tratto da un libro autobiografico. La protagonista newyorkese parte per un lungo viaggio alla riscoperta di sé, passando per l’Italia, l’India e Bali. Un salto nelle tradizioni di questi luoghi fantastici!

“Per essere felice, devi sapere dove sei in ogni momento. Questo è equilibrio perfetto, proprio a punto tra cielo e terra. Non troppo “Dio”, non troppo “io”, altrimenti vita troppo pazza. Tu perdi equilibrio, tu perdi potere!”

– Ketut Liyer –

 

HAPPY DIWALI!

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